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Cronologia Google: sicuri di aver cancellato tutto?

Cronologia Google: sicuri di aver cancellato tutto?

Non è una novità ma fa ugualmente paura: Google traccia e registra da sempre tutte le nostre ricerche online (comprese quelle che abbiamo invano cancellate!).

L'utilizzo di alcuni servizi Google, quali la Ricerca (ovunque, sia su pc che su telefonino o tablet), i propri itinerari con Google Maps, la ricerca e la visualizzazione dei video su YouTube o la visualizzazione di siti con Google Chrome, una volta loggati con un account gmail su qualunque tipo di dispositivo, ha come esito finale un'accurata conservazione e catalogazione della nostra attività sul web.

La novità è che oggi è possibile accedere a questi contenuti, alla nostra storia che si dipana tra video, immagini, ricerche, mappe, e modificarla eliminando definitivamente le attività più sensibili. Per il dettaglio dei contenuti basta accedere a: https://myactivity.google.com/myactivity .

L'utente può intervenire sull'attività di raccolta dati di Google modificando le impostazioni e quindi il modo in cui il colosso registra la cronologia di navigazione ma anche la nostra posizione, le informazioni memorizzate sul nostro dispositivo tipo Contatti, calendari e app, le ricerche youtube, l'eventuale registrazione vocale. Inoltre è persino possibile creare un archivio e scaricare le proprie ricerche passate dal motore di ricerca.

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Quanto sono importanti le schede prodotto per l'e-commerce?

Quanto sono importanti le schede prodotto per l'e-commerce?

La scheda prodotto è il bigliettino da visita di qualsiasi e-commerce.

Un elemento spesso sottovalutato che occorre sviluppare in modo specifico, ritagliandolo sulla categoria di prodotto e ponendosi alcune domande. Chi è il nostro cliente finale? A cosa è davvero interessato? Quali sono le dinamiche d'acquisto nel nostro settore di mercato? Avremo ovviamente risposte diverse dipendendo dai settori, dai prodotto offerti e dallo stile di ogni sito.

Evidenziamo però due macro categorie di partenza principali: e-commerce B2B o B2C. 

B2B

Nel B2B chi vende, sa già cosa vendere e a chi, e chi acquista sa già cosa comprare. Il processo decisionale è molto veloce e fatto a monte. La scheda prodotto e-commerce si adatta a questo processo e alla quantità di informazioni necessarie, risultando più scarna, lineare e quantitativa.Ciononostante, se da un lato deve essere semplice ed efficace per agevolare l'immissione ordini dei rivenditori, dall'altro questi ultimi, essendo a contatto con il cliente finale, devono poter argomentare le caratteristiche del prodotto, rispondere esaurientemente a dubbi e domande, supportando il cliente nella scelta d'acquisto con competenza e precisione.Il B2B quindi deve quindi predisporsi per fornire ogni approfondimento commerciale e tecnico per essere di supporto alla filiera. Ne guadagnerà in fidelizzazione e qualità degli ordini ricevuti dai clienti.

B2C

Nel B2C la cosa si fa più complessa. Negli e-commerce B2C il suo appeal deve essere tale da convincere il cliente all'azione. È la qualità della presentazione del prodotto che sopperisce alla capacità di un commesso venditore di essere convincente e coinvolgente. Il cliente deve poter ?toccare virtualmente? l'articolo,  perciò deve essere data la massima attenzione ad utilizzare immagini grandi e di qualità, zoommabili, con una galleria di varianti, con l'aggiunta dei suggerimenti di ulteriori articoli papabili per il cliente all'interno della stessa categoria.

TREND ATTUALI

Il trend attuale nei siti e-commerce è quello di immagini calate sempre più in un contesto reale, supportate sempre di più dall'utilizzo dei video, da schede prodotto con video 360 o dimostrazioni d'uso In questo modo il processo decisionale è facilitato, si passano ulteriori informazioni, utili a diversi livelli, raggiungendo l'effetto non secondario di conquistare la fiducia del cliente (si pensi alle info di uso, montaggio, alla rispondenza del prodotto a determinate normative etc ). Una foto del prodotto piccola e di bassa qualità significa abbandono della pagina anche quando il prezzo è allettante. Pensiamo alla cura dei vetrinisti delle più grandi case di moda del mondo, allo studio e alla creatività nel presentare prodotti ad ogni cambio di stagione. Ecco, quel pensiero deve attraversare la mente di chi mostra i propri prodotti online, nel proprio e-commerce.

DESCRIZIONI

A dare concretezza all'azione concorrono soprattutto le descrizioni del prodotto. Sono un altro elemento cruciale che purtroppo riceve scarsa attenzione.Non dovrebbero mai essere un copia e incolla delle descrizioni del produttore, che risultano fredde, prolisse e noiose. Ci si dovrebbe invece sforzare di costruire una sintesi dettagliata, esaustiva e utile, e di farlo con il linguaggio che si aspetta il nostro cliente. Semplice, diretto e sensoriale quando si tratti di evidenziare le caratteristiche reali del prodotto.

CALL TO ACTION

I pulsanti call-to-action (chiamata all'azione in italiano) su un sito e-commerce, giocano un ruolo fondamentale nel convertire chi si limita a "guardare la vetrina" in un cliente che conclude effettivamente l'acquisto. I pulsanti devono essere semplici, chiari e guidare il visitatore a concludere l'ordine. Devono invitare al clic (senza clic non c'è azione e senza azione non c'è acquisto), pertanto devono essere in sintonia con le azioni che ci si aspetta dall'utente (acquista, ordina, registrati etc.), devono richiamare la sua attenzione con colori distintivi (il rosso è uno dei più utilizzati online) e avere una posizione ben evidente, ma senza occupare troppo spazio nella scheda prodotto.

SCHEDE AGGIORNATE

Aggiornamento continuo: le schede prodotto devono essere sempre aggiornate con le informazioni reperibili dai nuovi cataloghi e con le disponibilità a magazzino. Se il prodotto è finito, il cliente finale lo deve sapere subito non quando sta inserendo i dati della carta di credito. E' utile segnalare quando il prodotto torna disponibile. Se il prodotto fa parte di una promozione è preferibile indicare anche la percentuale di sconto non solo il prezzo di listino e d il prezzo scontato.

Nella scheda prodotto, sempre che si sia attrezzati con un Customer Service efficiente è bene inserire, oltre al numero telefonico da chiamare anche il collegamento alla live chat (se presente), che risulta uno strumento sempre più apprezzato dai consumatori, per l'immediatezza del contatto e delle informazioni.


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Vendere online con il Dropshipping

Vendere online con il Dropshipping

Il dropshipping è un servizio offerto da grossisti e distributori che consente ai clienti, rivenditori al dettaglio, di offrire sul proprio sito internet l'intero catalogo prodotti dei fornitori (con immagini, descrizioni dettagliate, caratteristiche e prezzi) con le disponibilità prodotto aggiornate sempre in tempo reale.

A differenza del commercio tradizionale la merce non deve essere consegnata al magazzino del rivenditore. Distributori ed i grossisti possono gestire direttamente le attività di spedizione e consegna del bene al cliente finale in nome e per conto del venditore, dopo aver ricevuto dall'e-commerce del rivenditore l'ordine del cliente.

I vantaggi della formula:

  • Avviamento di un'attività di vendita online in tempi ridotti
  • Assenza di investimenti pesanti
  • Taglio dei costi di approvvigionamento e gestione del magazzino
  • Aumento della gamma prodotti e delle offerte al cliente
  • Incremento dei margini e miglioramento del servizio

Si tratta di una tipologia di business che non solo riduce costi e rischi per avviare un'attività e-commerce ma avvantaggia anche tutte le parti in gioco, compresi i clienti, in quanto amplia le possibilità di acquisto e taglia i costi della catena distributiva.

Da un punto di vista tecnico l'infrastruttura informatica deve essere in grado di assicurare il perfetto e costante collegamento con il sito e con il catalogo del fornitore, che significa per il sito e-commerce poter disporre giornalmente di tutte le informazioni relative a schede di prodotto, peso, volume, descrizioni, immagini, e di tutte quelle caratteristiche necessarie per promuovere gli articoli in vendita.

Da un punto di vista commerciale, il venditore e-commerce potrà dedicarsi esclusivamente alle iniziative di marketing essenziali per convogliare il proprio target di clienti verso il sito. Quindi contenuti e descrizioni accattivanti, pubblicità online su Google, ottimizzazione SEO, Social Media Marketing, email marketing, la cura dell'assistenza clienti.

La grande opportunità del dropshipping, sia per chi vende al dettaglio, sia per chi già gestisce un e-commerce, risiede proprio nella partnership con un proprio fornitore. Il grossista/produttore, ha tutto l'interesse ad accaparrarsi un'ulteriore fetta di mercato praticamente senza costi di marketing e a movimentare il magazzino e le scorte. Quest'opzione consente di mettere a frutto il rapporto di fiducia già esistente e di sviluppare uno scambio di esperienze ed una collaborazione vantaggiosa per entrambe le parti.

Il dropshipping inoltre è una formula vincente anche se l'intento è semplicemente quello di ampliare il proprio business senza investimenti incauti in un'area del proprio settore di mercato non ancora trattata. Le soluzioni eCommerce B2B e B2C di Intempra sono già predisposte per offrire tutti questi livelli di integrazione nella catena della vendita tra grossisti, rivenditori, vendors e marketplace, per rendere la gestione delle vendite online efficace e remunerativa.

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9 tattiche per fidelizzare i clienti online

9 tattiche per fidelizzare i clienti online

E' noto che acquisire un nuovo cliente costi cinque volte tanto quanto mantenerne uno esistente. Ciò spiega la necessità per le aziende di prestare attenzione e risorse alla fidelizzazione del cliente nella stessa misura degli sforzi rivolti all'acquisizione. Questo discorso vale ancor più nella vendita online tramite e-commerce e vendors, per via di una crescente concorrenza e per la spersonalizzazione dell'esperienza d'acquisto. Di conseguenza è bene tener conto di alcuni suggerimenti per mantenere la nostra fetta di mercato.

1) Spedizione: il tuo ordine arriverà..domani?

Assicurare un'eccellente esperienza online non basta se il processo di spedizione è in mano ad imprese esterne che certo non condividono i valori aziendali. Un corriere affidabile può essere affiancato da un servizio di messaggi che tengano informato il cliente sullo stato e sui passaggi della spedizione. Un venditore non dovrebbe sottovalutare l'opzione della consegna più veloce per quella fetta di clienti per i quali è essenziale entrare subito in possesso della merce.

2) Il fattore WOW all'interno del pacco

Non tutti i venditori hanno il controllo del processo di spedizione ma sarebbe meglio assicurarsi che il "confezionamento" non sia sciatto e impersonale, anzi che possa assicurare quel fattore "sorpresa", con un bigliettino di ringraziamento, uno sconto sul prossimo acquisto, un omaggio. Tutto ciò fa la differenza (insieme all'invito al cliente a lasciare un'ottima recensione).

3) Personalizzazione is the new black

Tracciare gli acquisti del cliente, conoscerne la storia e i gusti per proporgli in futuro acquisti sempre più confacenti alle sue preferenze e allo storico degli acquisti. Come? Analizzando i dati di acquisto, le pagine visualizzate, i percorsi di registrazione, i carrelli abbandonati e il flusso di ricerca degli utenti. Conoscere i tuoi clienti e le loro abitudini rappresenta una sfida, ma grazie ai dati e alle analisi può essere vinta e portare grandi benefici al tuo business.

4) Registrazione facile e sicura

Persuadere i clienti a registrarsi sul sito avendo cura di predisporre un form di registrazione semplice e immediato, evitando che il numero delle informazioni richieste possa costituire una barriera all'acquisizione di un cliente (si pensi ai siti B2B). Rappresentare il valore aggiunto del proprio brand, senza deludere le aspettative di un utente. La fiducia che un potenziale cliente ci regala, registrando i suoi dati, non deve essere delusa.

5) Customer service e recensioni

Reclami e informazioni devono essere gestiti immediatamente. La fiducia nell'ascolto e nella pronta risoluzione del problema aumenta il grado di fedeltà del cliente all'azienda. Oggi ci sono sempre più i Social Media a farla da padrone anche per quanto riguarda l'assistenza al cliente. È un canale che  assicura un rapporto veloce e meno impersonale con il cliente. Da non sottovalutare: Il web è un ricettacolo di recensioni che possono minare la reputazione di un'azienda. Rispondere sempre alle recensioni negative. Sono un'opportunità ed un biglietto da visita.

6) Il cliente ha sempre ragione (o quasi)

L'opinione del cliente è importante: consente di migliorare i servizi offerti oltre a far sentire il cliente partecipe, per cui occorre incoraggiare i feedback, sia tramite il sito che via e-mail con form specifici, sempre rispettando le opinioni dei clienti. In fin dei conti quale miglior consiglio, se non quello di un cliente?

7) Qualcuno ha detto Email marketing?

Ringraziare il cliente al suo primo acquisto, offrire buoni, segnalare prodotti di interesse ed informazioni utili, fare gli auguri, offrire occasioni convenienti di ritorno ai clienti che non effettuano acquisti da tempo, sono tutti metodi di sicuro effetto che servono a "riscaldare" nuovamente una platea magari non più attenta alle nostre offerte o ai nostri servizi.

8) Offerte esclusive per i followers sui Social

Predisporre delle offerte speciali per i fan su Facebook/Instagram è un ottimo modo per incrementare le vendite e per aumentare la visibilità di sito e profili sui social media. I canali devono comunicare e devono farlo al meglio, integrando strategie e metodi di customer retention, al fine di seguire il cliente nei vari processi di ricerca-selezione-acquisto e farne un vero brand ambassador.

9) Caro cliente, ho un regalo per te!

Un pensiero, un piccolo dono al cliente che ci accompagna da un certo tempo è un gesto che ha un ritorno in termini di fedeltà e senso di appartenenza. Può essere sufficiente un sms con un codice per usufruire di un credito per il suo prossimo acquisto, o un buono sempre via mail o social. Insomma, mantenere una base di clienti fidelizzata attiva è uno degli ingredienti per una solida gestione e-commerce.



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Rapporto E-commerce 2014

Rapporto E-commerce 2014

Quanto e come è cambiato l'e-commerce nel nostro paese nel corso del 2014? Quali settori hanno subito maggiori variazioni e quanto ha influito in tutto questo l'uso sempre più massivo di dispositivi mobili e tablet? In questo interessante report trovate tutte le risposte dettagliate.

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