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13/03/2020Gestione attività lavorative durante l'emergenza Covid-19

Intempra resta a casa, ma non si ferma.

Noi di Intempra continuiamo ad essere operativi e a gestire in smart working le attività pianificate, sebbene le commesse in corso potrebbero subire rallentamenti connessi al diverso flusso di lavoro ed alle situazioni che in via eccezionale potrebbero manifestarsi in questi giorni.

Siamo operativi e connessi nel rispetto del decreto DCPM 9 marzo per garantire ai nostri clienti e partner un servizio ottimale ed un supporto efficiente anche in questi giorni difficili. 

Anche i servizi di assistenza tecnica e di supporto al cliente sono gestiti da remoto, sempre seguendo le nostre procedure standard. Per contattarci e inviarci segnalazioni, potete scriverci all'indirizzo mail  info@intempra.com

Vi chiediamo la massima collaborazione affinché le segnalazioni a mezzo email siano il più circostanziate possibile e rendano più semplice ed immediato l'intervento dei nostri programmatori.

Lavoro smart, efficienza e buon senso: queste le nostre linee guida ed il nostro impegno verso il nostro team, i nostri clienti e i nostri partner. 


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17/02/2020E-commerce, perché inserire inserti nelle spedizioni?

Aprire un e-commerce significa tener conto di tanti aspetti, tra questi di sicuro vi è la spedizione e consegna del pacco. Consegnare il prodotto è un'azione che non può limitarsi ad esaudire un bisogno o una richiesta del cliente: è il nostro "contatto" con il cliente.

Ogni  spedizione può deludere o soddisfare i clienti, ma con delle piccole accortezze si può provare a superare le aspettative. Come? Scopriamolo assieme!

Uno dei modi per fidelizzare il cliente, spesso sottovalutato, è l'inserimento di inserti nella spedizione. Parliamo dei PIPs, ovvero Package Insert Programs: coupon, omaggi, volantini informativi. È un materiale che il cliente percepisce come un vero e proprio regalo, colpisce positivamente e suscita interesse. Si tratta di un'operazione di pubblicità che per l'azienda ha un costo minimo, in quanto la spedizione e consegna sono state già preventivate. Minima spesa, ma "effetto wow" garantito

Non solo: il cliente ha già scelto l'azienda, ha già comprato. L'obiettivo è, quindi, fargli proseguire le sue esperienze d'acquisto con il brand/piattaforma e-commerce.                                                                                     

Quale modo migliore per convincerlo di un regalo personalizzato? Il cliente, infatti, è già targetizzato: l'azienda conosce cosa ha acquistato e può inserire nella sua spedizione un inserto coerente con gli interessi dell'acquirente, mettendo in pratica una vera e propria operazione di cross-selling. Il PIP può essere un ottimo modo per dargli il nostro benvenuto nel caso si tratti di un cliente appena acquisito.


Tipologia di inserti

Quale inserto inserire nel pacco?  Le tipologie sono molteplici. Si può spaziare tra: 

offerte di sconto o spedizione gratuita per il prossimo ordine 

campioni di prodotto e omaggi 

cartoline di ringraziamento e biglietti personalizzati

richiesta di condivisione con foto, feedback sull'ordine,  recensione del prodotto sui social media 

Per l'azienda può essere utile scegliere l'omaggio in base alle rimanenze: l'azione di marketing diretto diventa anche un ottimo modo per liquidare la merce invenduta, facendo comunque leva sull'effetto sorpresa nei confronti del cliente. Al contrario, il PIP può essere un nuovo prodotto, non ancora in commercio: l'utente che lo riceve lo testerà, dando un feedback all'azienda.


Strategie di marketing legate ai PIPs

È consigliabile variare i PIPs e "testarli" per capire quali funzionano di più. Si possono anche fare delle scelte relativamente al prodotto acquistato e destinare alcune tipologie di inserti agli ordini più importanti. L'inserto può fare anche da "benvenuto" ad un nuovo cliente. 

 Le strategie sono diverse, ma vale la pena valutare questa azione di marketing diretto. Consideriamo, infatti, che gli inserti nel packaging possono avere risultati molto buoni con un 0,35% medio di conversione diretta del cliente e un bassissimo costo per unità. 

Da ricordare: un cliente coccolato è un cliente fidelizzato! 



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03/02/2020Ecommerce, il report di SAP SE

La crescita dell'e-commerce in Italia non si arresta. Ad evidenziarlo l' "Ecommerce Report: Italy 2019", studio condotto da Ecommerce Foundation per conto di SAP SE, finalizzato a monitorare e tracciare le somme dello scenario dell'e-commerce B2C, i comportamenti dei consumatori e le tendenze future in diversi Paesi.

Dalle analisi, si evince che nel 2019, il prodotto/ servizio lascia spazio alle emozioni e ai bisogni dei clienti, che passano in primo piano. Le aziende devono impegnarsi ad ascoltare i clienti per proporre loro esperienze uniche capaci di superare le aspettative. Appare evidente, quindi, quanto le aziende debbano trasformarsi in Intelligent Enterprise per cogliere il "sentiment" delle persone coinvolte, al fine di offrire al cliente quello che desidera, quando e come lo desidera e costruire relazioni a lungo termine. 


Settori  e categorie in crescita 

Secondo l'Ecommerce Report i segnali per il futuro sono positivi: si stima, dal 2018 al 2023, un'ulteriore crescita dell'e-commerce in diversi settori come elettronica, cibo e cura della persona, mobili ed elettrodomestici, oggettistica e moda. In particolare il fashion e la moda vedranno un aumento del fatturato: dai 4,48 miliardi di euro del 2018 ai 6,71 miliardi del 2023.

Categorie in crescita sono anche quelle dei giocattoli e dei prodotti per il fai da te. In particolare, l'interesse degli e-shopper italiani si rivolge agli accessori per il giardinaggio, la cura degli animali domestici e gli attrezzi per effettuare piccoli lavori a casa (con 9,45 milioni), subito seguito dall'acquisto di giocattoli e prodotti per la prima infanzia (con 9,43 milioni).

La fanno da padrone anche i supporti per fruire di contenuti digitali (libri, film, videogiochi e musica): solo nel 2019 sono stati spesi oltre 21,87 per l'acquisto di nuovi dispositivi. Entro il 2023, secondo le previsioni, questo segmento supererà i 58 milioni.

La cura della casa resta una priorità per gli italiani, con un'evidente svolta verso la sostenibilità anche nelle proprie scelte abitative. Una casa efficiente, ma anche smart è il desiderio degli italiani. 


Dati demografici e-commerce 2019

Della popolazione italiana presente online, rappresentata dal 79% di quella totale (69% nel 2015), il 37% effettua almeno un acquisto annuo sul web. Lo strumento più utilizzato, con una percentuale del  55% degli acquirenti, resta il pc, seguito dallo smartphone, il cui utilizzo è in salita, e dal tablet, che mantiene un trend stabile. PayPal è il metodo di pagamento privilegiato sia per prodotti che servizi. Tra gli utilizzatori, prevale la fascia di età compresa tra i 25-54 anni; seguono gli over 65 che, inaspettatamente sono maggiori fruitori dello shopping online, rispetto ai giovani di fascia 15-24 anni.


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12/12/2019Pinterest 100, tutte le idee di tendenza per il 2020

Pinterest 100 è il nuovo interessante documento redatto dal social network di immagini. Si tratta di un elaborato che mette in evidenza le nuove tendenze del 2020 e gli argomenti che suscitano l'interesse dei pinner.

Sono indicazioni importanti per chi si occupa di marketing: conoscere i temi che stanno a cuore ai consumatori significa aprirsi a diverse possibilità di vendita.

Tra i trend in crescita vi è il tema "amici animali": dai resort alle torte per cani, dalla moda per gli amici a quattro zampe ai compleanni. Sono dati di un certo rilievo se si considera che, secondo una ricerca di Mintel condotta nel Regno Unito, chi acquista prodotti per animali domestici, preferisce rinunciare ad acquistare qualcosa per sé. 

Anche il settore turismo può trarre informazioni preziose da questo report. Il documento, infatti, sottolinea come l'interesse dei pinner si stia spostando sempre più sul "viaggio responsabile ed ecosostenibile" e suggerisce alle strutture ricettive di fare particolare attenzione agli aspetti eco-friendly legati all'ospitalità.

Il trend dell'attenzione per la natura e l'ecologia è presente anche, in maniera più generica, nel tema del "consumo consapevole" e del ridurre i rifiuti. Si sta affermando anche la tendenza al riciclo di oggetti, vestiti e abiti da sposa di seconda mano. Proporre modalità di riciclo delle confezioni dei prodotti può essere un ottimo modo, per le aziende, di conquistare la fiducia dei consumatori. 

Tra le ricerche dei pinner vi è anche l'argomento "casa" intesa, non solo come il luogo dove svolgere moltissime attività. Fare sport, guardare un film, ascoltare musica e, perché no, anche produrre la birra: in casa, secondo Pinterest, si può fare tutto.

Si parla ancora di casa e, allo stesso tempo, di viaggi nel trend "ispirazioni dal mondo": dai living room in stile indiano ai bagni spagnoli, dagli oggetti di antiquariato francese alle vasche da bagno giapponesi. Tante idee e suggestioni, c'è solo da scegliere quella che si preferisce.

Queste sono solo alcune delle 100 ispirazioni che Pinterest ha messo in evidenza. 100 ricerche di tendenze tutte da convertire in termini di vendita e di nuovi acquirenti. Per conoscere tutti i dettagli del report, vi invitiamo a cliccare qui




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21/11/2019News vs Fake nel sistema dell'informazione: il report di AGCOM

A seguito dell' indagine conoscitiva su "Piattaforme digitali e sistema dell'informazione", l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha redatto il report  "News vs. fake nel sistema dell'informazione" delineando, grazie all'osservazione diretta di milioni di dati, gli scenari che caratterizzano il sistema italiano. Lo studio si è soffermato sia sul  profilo della produzione e divulgazione dell'informazione, sia sulle peculiarità e modalità di diffusione della disinformazione.

Dal report si evince che il nostro sistema nazionale di informazione vede un aumento di volume di contenuti fake.

I dati raccolti evidenziano come il 57% della produzione di contenuti fake riguardi argomenti di politica e cronaca, mentre circa il 20% tematiche di carattere scientifico. Si possono individuare 9 argomenti principali, trattati con un tono impattante ed emotivo: politica, diritti, economia, salute e ambiente, famiglia e fede, cronaca, esteri, scienza, immigrazione.

I canali televisivi nazionali sono considerati la fonte più importante per informarsi dal 42% della popolazione italiana, seguiti dai quotidiani, indicati dal 17% dei cittadini, mentre le fonti online segnano valori di gradimento decisamente inferiori, compresi tra l'1% e il 7%. La proposta informativa attuale risulta carente nell'offerta di contenuti specializzati, soprattutto quando parliamo di tecnologia e scienze, economia, finanza.

Alla realizzazione di contenuti fake partecipano generalmente diversi soggetti: singoli individui, imprese editoriali e non, organizzazioni con finalità culturali, ideologiche, politiche, criminali, servizi di intelligence, governi e Stati.

Tra le cause individuate alla base della disinformazione, oltre ad un'evidente riduzione degli investimenti in informazione, vi è la velocità della diffusione delle informazioni online, caratteristica principale dei social network. Basti pensare che ogni 60 secondi, su Facebook, sono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter sono inviati 350.000 tweet; su Whatsapp sono scambiati 29 milioni di messaggi; su Google sono effettuate 3,8 milioni di ricerche. Gli utenti si rapportano con un flusso continuo e ininterrotto di informazioni, notizie reali e false che coesistono e possono confondersi. Sulle piattaforme online, accanto alle fonti informative ufficiali, si moltiplicano voci infondate e spesso non veritiere, in grado di influenzare la formazione dell?opinione pubblica. Non a caso, dal 2013 il World Economic Forum riviene nella disinformazione a livello globale una delle cause di fenomeni ad alto rischio come il terrorismo, gli attacchi informatici, fino al fallimento di governance.

Il contenuto fake è creato seguendo alcune linee guida precise: la profilazione degli utenti e il target di riferimento, i temi da trattare, che solitamente rientrano tra gli argomenti dibattuti e polarizzanti e, ancora, il modo in cui gli individui elaborano le informazioni, agendo sulle convinzioni (confirmation bias), il coinvolgimento emotivo e di condivisione della visione del mondo degli utenti.

Successivamente, nella fase di distribuzione, i soggetti che perseguono strategie di disinformazione possono agire con l'ausilio di bot, per pubblicare e distribuire dei contenuti di disinformazione attraverso una molteplicità di account falsi o falsi profili social. Da qui la notizia fa il suo "giro" attraverso la condivisione da parte dei destinatari inconsapevoli dell'infondatezza delle informazioni, accelerando lo snowball effect.

Per conoscere e approfondire tutti i dettagli evidenziati dal Report, basta cliccare qui.


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