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03/09/2019La "Christmas marketing guide 2019" di Facebook per massimizzare le vendite attraverso i social

Buon Natale da Facebook! Nonostante il messaggio possa sembrare in anticipo, il celebre social network si è già concentrato sulla festività natalizia rilasciando una guida relativa al marketing e alle vendite nel periodo più magico dell'anno.

Una mossa oculata poiché il Natale rappresenta un momento di grandi opportunità per raggiungere, con il proprio brand e prodotti, nuovi consumatori. 

La Christmas Marketing Guide 2019 fornisce dati interessanti, offrendo spunti per migliorare le campagne marketing, a partire dalle tempistiche. Sottolinea, infatti, come gli utenti comincino a cercare e ad acquistare i regali di Natale già nei mesi di ottobre e novembre, con un picco nella settimana del Black Friday.

L'analisi dei trends del 2018 ci dice che il 69% degli shoppers nel periodo natalizio ritiene che le Stories su Facebook e Instagram siano un canale efficace per scoprire, trovare ispirazione per le idee regalo e "prendere familiarità" con nuovi prodotti e servizi. 

La guida mostra, poi, come procedere per creare campagne marketing di successo. Le fasi sono 4: 

- la preparazione della campagna (controllo dei Pixels, sviluppo della presenza su Messenger),

- la costruzione della comunicazione della campagna (valutazione delle piattaforme, dei canali e dei partner, l'individuazione dell'audience a cui rivolgersi e del catalogo di prodotti/servizi da proporre),

- la massimizzazione delle vendite massive nei mesi di novembre e dicembre attraverso l'individuazione del target, l'ottimizzazione e la creatività dei contenuti delle campagne, 

- ottimizzazione vendite post natalizie, con un'attenzione particolare durante il mese di gennaio .


La guida include anche un calendario, che copre novembre e dicembre, per pianificare tutte le operazioni da attuare e un'anteprima dei prossimi template di Facebook le festività da utilizzare per gli annunci creativi. Per visualizzare questo utile documento targato Facebook, vi invitiamo a cliccare qui e ricordate, come recita la guida, "it's not magic, it's insight"


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07/08/2019Dal MISE finanziamenti per l'e-commerce in Paesi extra-UE

Valorizzare i prodotti italiani sul mercato estero è un'idea vincente e va valutata anche alla luce del nuovo finanziamento agevolato del Ministero dello Sviluppo Economico

La misura in questione è finalizzata a sostenere l'attività realizzata attraverso una piattaforma informatica, sviluppata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Il programma deve riguardare un solo Paese di destinazione extra-UE, nel quale registrare un dominio di primo livello nazionale.

Possono presentare domanda tutte le imprese con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali, con almeno due bilanci depositati presso il Registro imprese.

Il finanziamento copre il 100% delle spese preventivate, con i seguenti limiti e comunque nei limiti previsti dal Regolamento UE n.1407/2013, relativo agli aiuti di importanza minore "de minimis":

- 25.000 importo minimo;

- 200.000 importo massimo per l'utilizzo di un market place fornito da terzi;

- 300.000 importo massimo per la realizzazione di una piattaforma propria.

Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento (consultabile sul sito www.simest.it).

Dura 4 anni, di cui 3 di ammortamento, e si sviluppa in un anticipo pari al 50% e un saldo, erogato sulla base della rendicontazione delle spese sostenute dall'impresa.

Tra le spese ammissibili rientrano i costi necessari per la creazione e lo sviluppo di una propria piattaforma informatica destinata all'e-commerce; la gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica/market place; la promozione e formazione connesse allo sviluppo del programma.

L?importo massimo che si può richiedere ammonta a 300.000 euro, e in ogni caso non può superare il 12,5% dei ricavi medi che risultano dagli ultimi due bilanci depositati.

Per conoscere tutti i dettagli e fare domanda per il finanziamento, vi invitiamo a cliccare qui



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05/08/2019Pausa estiva

Lo staff di Intempra issa le vele e si concede un periodo di pausa dal 10 al 25 agosto.

Le attività riprenderanno regolarmente a partire dal 26 agosto. Vi preghiamo di contattarci via email in caso di necessità, per richiedere assistenza e supporto.


Buone vacanze!

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27/07/2019Private Label e Influencer nell' e-commerce: i dati di GroupM

Private Label e Influencer sono due fenomeni importanti nel processo di evoluzione dell'e-commerce. A confermarlo i risultati del GroupM Research & Insight, che per la seconda volta, presenta le analisi e i dati emersi da Live Panel eCommerce Edition. Dall'indagine svolta si evince che il valore del brand è ancora molto forte per i consumatori online: il 38% di chi cerca una marca specifica su una piattaforma di e-commerce e non la trova prosegue le sue ricerche altrove, mentre il 30% rinuncia all'acquisto di quel brand pur di rimanere sulla medesima piattaforma. 

Il principale driver dell'acquisto o, comunque, una delle leve che maggiormente influenzano la scelta del consumatore digitale è il prezzo, tanto che è un fattore considerato imprescindibile dal 46,2% del campione su cui si è svolta l'inchiesta. La ricerca ha messo in luce altre motivazioni, che si possono racchiudere in due macro-aree. Da un lato abbiamo motivazioni legate agli aspetti funzionali: la spedizione gratuita (41,9%), la sicurezza della spedizione (35%), il reso gratuito (30,9%) e la rapidità della spedizione (22,9%).

La seconda area motivazionale è, invece, quella relativa agli aspetti relazionali ed esperienziali tipici del digitale: la condivisione di commenti e i rating di chi ha già acquistato (21,5%), la disponibilità di contenuti foto e video di prodotti e di servizi (12,8%), i vantaggi dedicati ai clienti online (6,6%) e i trattamenti privilegiati offerti attraverso priviledge card, private sale e fidelity card (4,3%).

Questo secondo campo è destinato a prendere sempre più piede, nel momento in cui tutte le opzioni logistiche e funzionali della prima area diverranno "commodity" e, quindi, da dare quasi per scontate e valide indistintamente per qualsiasi piattaforma online. 

In questo scenario per le piattaforme di e-commerce diventa necessario fare leva sulle marche da loro stesse distribuite, le Private label, nell'ottica di raggiungere con l'esperienza di acquisto quanti più consumatori possibili e soprattutto rispondere ai loro bisogni, desideri e modi di vivere. Una scelta, quella di puntare sulle private label, vincente secondo la ricerca di GroupM. ll 65% del campione intervistato dichiara di aver notato prodotti lanciati con il proprio marchio dai principali siti di eCommerce (ad esempio Amazon Basics, 8 by Yoox, etc.), e tra questi vi è 43% che dichiara di averli acquistati. Il restante 55% potrebbe acquistarli nel prossimo futuro.

Gli acquirenti delle private label sono giovani e adulti. Parliamo, infatti, per il 58% di persone tra i 20 e 44 anni con reddito medio-alto e alto, prevalentemente coppie giovani o con figli piccoli.

I siti di ecommerce hanno bisogno di costruire rassicurazioni e in tal senso appare evidente l'importanza del ruolo degli influencers. Secondo i dati del GroupM Research & Insight gli influencers rappresentano una leva molto forte soprattutto sui consumatori più giovani, femminili e ben istruiti. Il 30% del campione su cui si è svolta l'indagine ha dichiarato di apprezzare le attività di influencer marketing, tanto che la metà di questi acquistano il brand promosso. Un'alta percentuale, come quella del 74%, trova che sia vantaggioso per la marca essere promosso sui social da un influencer e il 34% è disposto a prendere seriamente in considerazione la possibilità di acquistare il prodotto o il servizio promosso.

Private Label e Influencer rappresentano, quindi, due fattori e due leve sempre più utili a costruire esperienze di acquisto vicine ai modi di vivere e di pensare dei consumatori digitali.


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14/06/2019eBay e le PMI italiane: tutti i numeri delle vendite online

I dati dello "Small Online Business Inclusive Growth Report", ricerca condotta dal Public Policy Lab di eBay, parlano chiaro: sono quasi 4.000 le imprese italiane che hanno esportato per la prima volta nel 2018 attraverso la piattaforma. Degli oltre 35.000 venditori professionali italiani su eBay, quasi il 70% esporta i propri prodotti, mostrando come e-commerce ed export siano un mix vincente per l'economia del nostro Paese. Secondo i dati raccolti, in Italia quasi ogni piccola impresa che vende su eBay esporta i propri prodotti, raggiungendo clienti nei mercati europei e nel mondo. Le cinque destinazioni di esportazione preferite sono Germania, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Spagna.

Le regioni più votate all'export sono la Campania, Lombardia, Puglia e Sicilia. Non solo: la Campania è anche la prima tra le regioni del Bel Paese a primeggiare per "Densità digitale" sul marketplace in questione. A questo aspetto si collega un dato particolarmente significativo: alcune tra le regioni italiane con i più alti tassi di povertà e disoccupazione, tra le quali la Sicilia, la Calabria e la Campania, vantano comunità di piccole imprese in crescita e molto attive su eBay. 

Nonostante le difficoltà economiche del nostro Paese, la vendita online rappresenta un'opportunità e, come definita nel documento ufficiale di eBay, una storia positiva di commercio globale inclusivo. È questo il messaggio che eBay ha portato all'attenzione delle istituzioni italiane, insieme ad una delegazione di imprenditori digitali provenienti da tutta Italia, nell'incontro avvenuto lo scorso 21 maggio a Roma. 

Per conoscere tutti i dettagli del report, basta cliccare qui


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