Social Media: i trend del 2021

Social media e futuro: quali sono le novità e i trend per il 2021? A rispondere a questa domanda ci pensa il report di Talkwalker, realizzato in collaborazione con HubSpot, sulla base delle domande, e conseguenti risposte, poste a 70 esperti del settore. 

Torna il legame tra comunicazione e Covid-19, tema che, purtroppo, ci accompagnerà anche il prossimo anno, seppure con sfaccettature (e ci auguriamo anche prospettive differenti). I contenuti sul Coronavirus si concentreranno sulle 4C: Community, Contactless, Compassion, Cleanliness saranno le parole chiave di questa nuova fase della nostra convivenza con il virus. Gli internauti si aspettano dai media e dai brand stessi informazioni e consigli su questi aspetti connessi alla pandemia. Nessuno, brand compresi, potrà esimersi dal contestualizzare le comunicazioni e i contenuti social rispetto al contesto particolarissimo che stiamo vivendo. 

A questo si lega anche un secondo trend individuato, quello della maggiore consapevolezza degli utenti e, in particolare, delle nuove generazioni. Sempre con un telefono a portata di mano, sempre connessi, i giovani sono avvezzi a comunicare e a leggere tutto quello che circola sul web e sulle piattaforme social. Ci troviamo oggi di fronte ad una generazione socialmente consapevole, che chiede risposte e verità e che, pertanto, influenza fortemente i brand e la società.  Le aziende, i marchi e gli influencers dovranno impegnarsi maggiormente su temi come la salute mentale, l'inclusività e la giustizia sociale: il rischio, altrimenti, è quello di diventare irrilevanti o, quantomeno, anacronistici. 

Informazioni e stop alle fake news: social e web sono importanti fonti di informazioni alla portata di tutti. Ma è proprio questo essere per tutti che spesso si trasforma in "essere alla mercé", in particolar modo in un momento come quello attuale, in cui dilagano paura e incertezza. Il pericolo della disinformazione e delle fake news è dietro l'angolo: spetterà ai colossi come Facebook & Co. fare chiarezza e mettere al bando chi dissemina falsità. 

I social, si sa, sono anche leggerezza: ed è per questo che è sempre più comune vedere meme su qualsiasi argomento, tema ed emozione. Efficaci, divertenti, spesso, comunicano di più delle parole stesse. Sempre più diffusi, i meme supereranno di gran lunga le emoji e i brand devono essere pronti a sapersi difendere anche da critiche e attacchi espressi sotto forma di immagini. 

Il Vintage Marketing, ossia il marketing della nostalgia coinvolgerà maggiormente il pubblico, con un incremento delle menzioni dell'88%. È un fenomeno al quale siamo stati già preparati durante il primo lockdown: la leva dell'emotività, sempre efficace, farà ancora presa, ma attenzione a non abusarne o si rischia di diventare stucchevoli. 

Più distanze fisiche, meno sul web: il Conversational Marketing sarà la leva che guiderà le vendite, i brand capaci di creare interazioni e conversazioni con consumatori, fan page e followers saranno riconosciuti come autentici e premiati in termini di numeri e vendite. 

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