Dati affidabili, responsabilità chiare e processi ripensati: la visione di Intempra.com sulla trasformazione commerciale e sull’evoluzione di SAV.
Un approfondimento di Intempra.com | A cura di Paolo Barracano
Un nuovo portale B2B, un’applicazione per gli agenti, un assistente basato sull’intelligenza artificiale. Sono strumenti importanti, ma per noi non rappresentano, da soli, una trasformazione digitale.
La trasformazione comincia quando cambia il modo in cui l’impresa utilizza le informazioni, prende decisioni e organizza il lavoro.
È questa la convinzione che orienta il percorso di evoluzione delle nostre soluzioni SAV e B2B: non aggiungere tecnologia a un’organizzazione immutata, ma rendere dati e strumenti parte di un modo più consapevole di gestire la relazione commerciale.
Prima della tecnologia, una responsabilità da riconoscere
Chi decide quali informazioni devono essere disponibili alla rete vendita? Chi ne verifica la qualità? Chi coordina il collegamento tra gestionale, catalogo, e-commerce e conoscenza del cliente? E chi stabilisce quali procedure vadano ripensate?
Nella nostra visione, queste domande vengono prima della scelta di una nuova soluzione.
Non significa necessariamente creare un nuovo reparto o assumere nuove persone. Significa però riconoscere responsabilità e competenze che non possono restare implicite, né essere affidate esclusivamente all’IT o alla buona volontà di chi segue il commerciale.
Proponiamo di presidiare tre responsabilità, anche attraverso persone già presenti in azienda:
- Qualità del dato: definire quali informazioni servono, chi le aggiorna e come verificarne la coerenza.
- Integrazione: collegare sistemi e fonti, evitando che ogni strumento diventi un nuovo archivio separato.
- Evoluzione dei processi: accompagnare l’adozione delle soluzioni e rivedere le attività che l’automazione rende superabili.
Il report B2B di Casaleggio Associati offre elementi coerenti con questa lettura: descrive responsabilità digitali distribuite tra proprietà, direzione commerciale e IT e individua nel ridisegno dei flussi, nella formazione e nell’adozione organizzativa fattori determinanti per valorizzare l’AI.
Avere dati non significa poterli utilizzare
Pensiamo a una situazione concreta: lo storico degli ordini è nel gestionale, le caratteristiche dei prodotti nel catalogo, alcune esigenze del cliente nelle email, altre nella memoria dell’agente.
Le informazioni esistono. Ma non costituiscono ancora una conoscenza condivisa e utilizzabile. Per Intempra.com, qualificare il dato significa affrontare questo passaggio: verificare le informazioni, collegarle, chiarirne il significato e mantenerle aggiornate. Non raccogliere tutto indiscriminatamente, ma costruire una base affidabile per le decisioni che l’azienda vuole migliorare.
Anche il report richiama la centralità dell’integrazione tra sistemi e indica nella governance del dato una precondizione per l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Il valore non sta nella quantità di informazioni archiviate, ma nella possibilità di utilizzarle con fiducia.
Integrare i sistemi non basta: bisogna cambiare il lavoro
Collegare due applicazioni è un risultato tecnico. Eliminare un reinserimento inutile, rendere un’informazione accessibile o ripensare un’approvazione è una scelta organizzativa. Per questo riteniamo necessario mettere in discussione anche le abitudini: passaggi manuali, controlli duplicati, informazioni custodite da una sola funzione e procedure mantenute perché “si è sempre fatto così”.
Non tutto deve essere automatizzato. Ma ogni attività dovrebbe poter essere riesaminata alla luce di strumenti e possibilità nuovi. La domanda, quindi, non è soltanto: “Come possiamo fare più velocemente questa operazione?”. È anche:“Questa operazione serve ancora, in questa forma?”
La nostra direzione per SAV: dalla lettura dei risultati al supporto commerciale
È su queste basi che stiamo lavorando all’evoluzione di SAV e delle nostre soluzioni B2B. Il percorso di sviluppo punta ad affiancare alla lettura dei dati di vendita una comprensione più articolata dei comportamenti di acquisto: frequenza, assortimento, stagionalità, sensibilità al prezzo e logiche di riordino.
L’obiettivo è tradurre questa conoscenza in analisi e suggerimenti personalizzati a supporto della rete commerciale. Non soltanto consultare ciò che è accaduto, ma disporre di elementi utili per preparare la relazione con il cliente e valutare proposte più pertinenti.
Non immaginiamo una tecnologia che sostituisca la conoscenza dell’agente. Vogliamo strumenti che la aiutino a esprimersi meglio, mettendola in relazione con informazioni più strutturate.
Queste direttrici descrivono gli sviluppi in elaborazione, non un annuncio di disponibilità generalizzata delle nuove funzionalità.
Il primo investimento è una decisione imprenditoriale
Per noi, innovare il B2B significa tenere insieme tre dimensioni: qualità dei dati, evoluzione degli strumenti e cambiamento organizzativo.
La tecnologia può abilitare nuove possibilità. Spetta all’impresa riconoscere chi deve guidarle, quali competenze sviluppare e quali abitudini superare.
È questo il pensiero che guida Intempra.com: non digitalizzare soltanto ciò che l’azienda fa già, ma aiutarla a ripensare come può farlo meglio.
Da dove cominciare nella tua azienda?
Tre domande possono aprire il confronto:
- Chi è responsabile della qualità delle informazioni commerciali?
- Quali dati restano separati e difficili da utilizzare insieme?
- Quale processo siamo disposti a cambiare, invece di limitarci ad automatizzarlo?
Confrontiamoci su queste domande e sul percorso di evoluzione di SAV.