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04/03/2021Digital 2021: tutti i numeri del report

“𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏 - 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐎𝐯𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐰 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭”, il report ad opera di We Are Social e Hootsuite, ha messo in luce le nuove tendenze mondiali del settore digital.

In crescita il trend che concerne l’adozione di Internet e delle piattaforme di social: l’84% della popolazione ogni giorno accede ad Internet e il 68% è attiva sui canali social.
Il 93% degli utenti “consuma” video, ma risultano fortemente graditi anche i contenuti audio: il 61% degli utenti ascolta musica in streaming e il 25% ascolta podcast. L’81% gioca con diverse tipologie di device.

La ricerca di informazioni è la motivazione principale che porta le persone a connettersi: sono quasi due su tre le persone che, interrogate a proposito, tale scopo tra le ragioni principali della navigazione.

Il documento evidenzia, inoltre, un dato tanto interessante, quanto particolare: spendiamo online lo stesso tempo che occupiamo (o dovremmo occupare) dormendo. L’utente medio passa online circa 7 ore al giorno, vale a dire circa il 42% del nostro tempo di veglia se diamo per scontato un riposo di 7-8 ore. Si tratta di un aumento di oltre un quarto d’ora al giorno rispetto alla rilevazione di 12 mesi fa, o 4%, che se mantenuto porterebbe il tempo totale speso da tutti noi online a 1,3 miliardi di anni.

Per quanto concerne l’Italia, sono più di 50 milioni gli utenti Internet su base giornaliera e il 93% di loro accede da mobile. Basti pensare che, come sottolinea il documento, il 97% degli abitanti del nostro Paese possiede uno smartphone, mentre 1 su 4 possiede uno smartwatch o un dispositivo wearable.
In particolare, da mobile, gli italiani utilizzano app di messaggistica (parliamo del 94%), app di intrattenimento e fruizione dei contenuti video (il 76%), shopping (73%) e ascolto di musica (54%).

SOCIAL MEDIA

Sono 6 milioni in più rispetto al 2020, le persone attive sui social, per un totale di 41 milioni. Le persone trascorrono circa 2 ore del loro tempo giornaliero sui social. La piattaforma più utilizzata è YouTube, seguita dal “gruppo Facebook”, che comprende, oltre al celebre social, anche WhatsApp, Instagram e Messenger.
Ad essere connessi tramite i social siamo in 4,2 miliardi.

E-COMMERCE

A livello globale, quasi il 77% degli utenti Internet di età compresa tra 16 e 64 anni ha affermato di acquistare qualcosa online ogni mese.
La sezione dedicata all’e-commerce mostra la crescita esponenziale delle vendite online.

Beauty è la categoria che ha registrato la miglior crescita nel confronto con le altre ottenendo ricavi per oltre 665 miliardi di dollari e sorpassando nella classifica il settore dei viaggi, categoria che, generalmente, registra la quota maggiore ma che, a causa della pandemia da COVID-19, ha subito una fortissima decrescita.
Il settore Food personal care, invece, ha registrato la variazione più positiva con il +41%.


Nello specifico i dati italiani, in un anno delicato e particolare come il 2020, ci mostrano come il numero degli italiani che ha visitato siti e-commerce, raggiungendo la cifra del 94%, sia cresciuto, così come il numero di coloro che hanno effettuato acquisti online (80% e 47% da mobile).

Appare evidente, quindi, che l’abitudine di effettuare acquisti online sia andata ben oltre le restrizioni imposte dal lockdown e si può provare ad ipotizzare un successo per gli e-commerce anche nel 2021.

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12/02/2021Paramaison: da nuovo brand al successo su Amazon

Da un’azienda fisica, forte di quindici anni di esperienza sul mercato tradizionale alle spalle, alla creazione di un nuovo marchio e modello di business online, capace di rivoluzionare i modelli di vendita e portare risultati già nel brevissimo periodo.

È la storia di Ciniglio Group, specializzata nel settore Home, che ha deciso di spostarsi sul web, in particolare su Amazon, con un nuovo modello di business online. Raffaele e Paola si sono, quindi, rivolti ad Intempra per intraprendere questo nuovo percorso nel digitale, una strada che permettesse loro di focalizzarsi su nuove strategie e business.

Dopo un’attenta analisi del mercato e dei competitor abbiamo, quindi, accompagnato Raffaele, CEO di Ciniglio Group, e Paola, nella creazione di un nuovo marchio: Paramaison.

Quindi, lo abbiamo collocato sul marketplace Amazon, creando la migliore presentazione del marchio e del negozio e permettendo a Ciniglio Group di dare vita ad un marchio proprietario e di farsi conoscere attraverso una vetrina importante, costituita da un vastissimo bacino di utenza, senza dover sostenere i pesanti investimenti di start-up di cui necessita un e-commerce.

Una svolta importante realizzata in tre mesi, lasso di tempo utile per creare e collocare il nuovo brand sul mercato e seguirlo a 360° gradi, occupandoci di:

• creazione di naming, logo e identità visiva
• creazione dell’Amazon Shop e inserimento sul canale
• individuazione prodotti e creazione catalogo
• creazione schede prodotto e relativa consulenza immagini
• pricing e posizionamento dei prodotti e del brand
• caricamento articoli e sincronia con il magazzino
• creazione descrizioni prodotti performanti
• organizzazione delle spedizioni e degli aspetti logistici
• gestione dei resi, dei feedback e delle recensioni sul web
• creazione campagne promozionali
• formazione sull’uso efficace del pannello di amministrazione di Amazon
• creazione campagne specifiche su Amazon Marketing Services.

Una collaborazione, quella tra Intempra e Paramaison che, proprio per la sua natura one-to-one ha permesso un confronto costante e costruttivo e la creazione di un business-plan di medio e lungo periodo in termini strategici ed economici.

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29/01/2021Sito web B2B: i 7 requisiti fondamentali

Se per un sito B2C il requisito fondamentale a cui rispondere è la customer experience, nel B2B la situazione è differente. Si spostano in primo piano, infatti, la necessità e la capacità di saper soddisfare le esigenze informative dei propri utenti. Chiarezza e rapidità: sono questi i requisiti principali perché una piattaforma B2B sia vincente. 

Quali strategie mettere in campo per raggiungere tale obiettivo? Eccovi i nostri 7 consigli: 

1-Navigazione semplice e fluida

Un sito B2B ben strutturato (regola che comunque vale sempre) deve essere semplice. L'utente deve poter navigare senza intoppi. Un'interfaccia intuitiva, pagine fruibili e informazioni chiare sono caratteristiche imprescindibili. Chi visita un sito B2B vuole reperire velocemente, con pochi clic, prodotti e informazioni. 

Per farlo occorre analizzare le peculiarità delle buyer personas dell'attività/prodotto che stiamo proponendo al fine di costruire una piattaforma su misura del potenziale cliente. 

2-Responsiveness imprescindibile

Che si tratti di B2C o di B2B, il mobile è sempre più utilizzato per le ricerche. Impensabile, allora, non tenerne conto al momento della creazione dell'homepage. Un sito responsive, fruibile da smartphone, tablets e da qualsiasi dispositivo, deve mantenere semplicità e rapidità, così come avviene nella navigazione da desktop. Va, infatti, tenuto conto che spesso il prospect B2B è in viaggio o in movimento e approfitta degli spostamenti per fare ricerche. 

3 - Web design d'impatto

Un sito web B2B rappresenta una sorta di visita virtuale in una realtà aziendale. Il portale deve, quindi, saper raccontare con semplicità e coerenza i core values dell'impresa e le caratteristiche principali del brand, catturando subito l'attenzione del visitatore. Colori, grafiche, immagini, layout sono un mezzo per raccontare, con immediatezza, i messaggi importanti per la tua azienda, magari suscitando, oltre che interesse, anche emozioni. 

4-Ottimizzazioni tecniche

Gradevole alla vista, attrattivo ma anche, ovviamente, funzionale. Un sito B2B deve essere costruito su solide fondamenta, come velocità, sicurezza, server affidabili. Front-end e struttura performante dal lato server e codice devono andare di pari passo per far sì che lo strumento sia vincente. 

5-CTA efficaci e ben posizionate

Le CTA, o chiamate all'azione, sono elementi decisivi per un sito web. Spingono, infatti, l'utente a fare le azioni che vogliamo, a visitare le pagine che riteniamo più importanti e, perché no, a finalizzare l'acquisto. Si tratta di un vero e proprio metodo per guidare i nostri visitatori attraverso la scoperta dei prodotti, dei servizi o per far conoscere loro il team. 

Data la loro indiscutibile importanza, devono essere ben visibili, posizionate in punti strategici e funzionanti. 

6-Facilità di riordino

Nell'e-commerce B2B gli ordini sono, molto spesso, continuativi. Un acquirente può ripetere lo stesso tipo di acquisto diverse volte, sia in termini di tipologia di prodotto che di quantità. È utile, quindi, pensare ad una nuova funzione che sappia mostrare in maniera rapida gli ordini più recenti, al fine di velocizzare un nuovo ordine con gli stessi prodotti. 

7-Catalogo e prezzi specifici

Le realtà B2B possono scegliere di presentare diversi prezzi diversi nel proprio catalogo, assegnandoli a specifici gruppi, segmentati, di clienti. Ovviamente per farlo è necessaria un'operazione precedente che riguarda lo studio, l'analisi e la segmentazione del catalogo prodotti a seconda delle varie tipologie di clienti. 

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29/01/2021Social media marketing: i 7 errori da non fare

I social media, com'è ormai noto, sono uno strumento e un'opportunità imperdibile per chi voglia fare marketing digitale. Bisogna, però, prestare molta attenzione: perché portino i loro frutti devono essere curati e gestiti nel migliore dei modi, con una programmazione e con grande organizzazione.

Ebbene no, il cugino di turno non può farlo se non ha competenze specifiche.

Guardiamo assieme quali sono i  7 errori da non commettere quando si scegliere di promuovere un brand o un'attività sui social. 

1- Non avere una strategia e un piano editoriale

Elemento basilare e oltremodo strategico è il Social Media Plan, un documento che serve da promemoria, e ci permettere di mettere nero su bianco la strategia e gli obiettivi misurabili che volete perseguire. 

Vanno segnati una serie di elementi e fattori, che meritano una lunga e dettagliata analisi: target, obiettivi, tone of voice da usare, frequenza e, solo in seguito, il dettaglio di argomenti e post da pubblicare. 

Va creato, inoltre, il piano editoriale, ossia il calendario delle pubblicazioni e dei contenuti, che, per sua natura, potrà essere modificato alla luce dei risultati e a seconda di particolari esigenze dettate dal periodo. 

2- Saper gestire feedback negativi

I commenti negativi capitano e spesso hanno coinvolto anche brand nazionali ed internazionali. Di fronte a questi episodi occorre attuare una strategia di crisis management, ossia di gestione dei commenti e dei feedback negativi ricevuti sui social. Le strade possono essere diverse, a seconda del singolo caso: si può scegliere di non rispondere, si può scegliere di fare ironia o ancora si può instaurare un dialogo con l'utente. La crisi deve essere gestita con una strategia lungimirante, basata su scelte a lungo termine. Mai far parlare l'istinto sui social! 

La soluzione può essere data da uno studio preventivo: vanno analizzate tutte le eventuali domande, rimostranze e aspetti che potrebbero generare una "crisi sui social". Lo stesso lavoro va fatto rispetto alle eventuali figure coinvolte e i processi che possono essere messi in discussioni: l'idea è quella di mappare le varie possibilità e le possibili azioni (a livello di risposta e di supporto) da mettere in atto. 

3- Non prestare attenzione alla customer care

Questo aspetto si collega un po' con il precedente. Rispondere ai messaggi, non necessariamente legati ad eventuali crisi ma anche solo semplici richieste, è fondamentale. L'audience su Facebook, Instragram, etc., si aspetta di ricevere una risposta alla sua domanda quasi immediata. 

4- Avere tanti account ma non saperli gestire

Essere sui social per un'azienda è importante, ma non è necessario avere un account su tutte le piattaforme. Anche in questo caso è necessaria una valutazione a priori che, basandosi sulle caratteristiche del brand, sulla tipologia di prodotti e servizi e sul target a cui si intende parlare, sappia scegliere i giusti social con quali comunicare. 

Presenziare tutti i social network con una presenza passiva o addirittura non aggiornare i vari canali non solo non è utile, ma può essere deleterio in quanto fa passare un messaggio di scarsa precisione, mancata presenza e disordine. 

5- Non usare il business manager 

Il Business Manager, seppure non sempre intuitivo, è fondamentale per chi voglia fare marketing con i social network. Si tratta di un cruscotto che ci offre una serie di funzioni e ci aiuta a tenere le fila della gestione della nostra pagina Facebook. È, inoltre, fondamentale per creare campagne Ads, assegnare ruoli e risorse e strutturare al meglio il lavoro sugli account individuati.

6- Non conoscere gli interessi del target di riferimento 

Comunicare sui social significa parlare alla propria audience di riferimento, significa saper soddisfare le esigenze del proprio target. Non solo post legati al branding e ad eventuali promozioni o scontistiche, i social network devono essere utilizzati per dare alla clientela (o potenziale clientela) informazioni interessanti, soluzioni ai problemi. Occorre proporre, quindi, contenuti di valore, accattivanti e interessanti. 

7 - Non diversificare il budget pubblicitario

Assolutamente da evitare è, non solo la totale mancanza di budget per le campagne sui social, ma una mancata distribuzione dello stesso. Sponsorizzare i post solo in determinati periodi dell'anno, a Natale o in estate, a seconda del singolo obiettivo, rappresenta una scelta errata. 

Il budget va impiegato a seconda del target che vogliamo raggiungere, dell'obiettivo e, anche in questo caso, di una precisa strategia. Si può scegliere di lavorare su obiettivi e pubblici diversi ma in modo costante, in modo da avere risultati nel medio-lungo termine. 

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08/01/2021SEO: i 5 trend del 2021

Si sa, la SEO è in continua evoluzione e restare aggiornati è indispensabile. Gli aspetti e le metriche di cui tenere conto sono davvero tanti: traffico, backlink e condivisioni social, solo per citarne alcuni.

Ma quali sono i nuovi trend in ambito SEO di questo 2021? Scopriamo assieme le 5 novità principali.

1 - LA RICERCA VOCALE INFLUIRÀ SULLE QUERY DI RICERCA

L'assistente vocale di Google, Siri di Apple e Alexa di Amazon hanno aperto la strada alla ricerca vocale, sempre più utilizzata. Si prevede che  la percentuale di famiglie che possiederanno un altoparlante intelligente entro il 2022 sarà del 55%.

Appare, quindi, evidente che questo aspetto è da tenere conto per una SEO efficace. Occorre considerare le parole chiave e, partendo da queste, identificare frasi più lunghe usate nelle conversazioni e, quindi, nella ricerca vocale. Diverso, invece, il modo di fare ricerche quando si digita: in tal caso si cerca sempre di abbreviare. 

2- L'OTTIMIZZAZIONE PER I DISPOSITIVI MOBILI INFLUIRÀ SULLE CLASSIFICHE DI RICERCA

Nel 2019 Google ha implementato l'indicizzazione mobile first: il motore di ricerca guarda principalmente alla versione mobile di un sito Web, considerandola la versione "principale" rispetto a quella desktop. Si prevede che, entro il 2025, quasi il 73% degli utenti accederà a Internet esclusivamente tramite dispositivi mobili. 

Cosa fare allora per verificare l'ottimizzazione del tuo sito? Eccoti alcune indicazioni preliminari: 

-verifica se e quanto il tuo sito è responsive con il test gratuito di Google "PageSpeed Insights"

-analizza il rapporto di "Usabilità su dispositivi mobili" in Google Search Console

Per essere certo che la tua pagina sia user-friendly, devi assicurarti che Google possa eseguire la scansione dei tuoi URL.

3- I CONTENUTI LONG FORM AIUTERANNO A MIGLIORARE I RANKING

I long read di oltre 3.000 parole ottengono il triplo del traffico e il quadruplo delle condivisioni. Non solo: ricevono anche 3, 5volte più backlink rispetto ad articoli di lunghezza media. 

Lunghezza sì, ma senza dimenticare la qualità: perché Google ti premi devi fornire ai tuoi utenti informazioni utili, condivisibili e che li facciano sentire coinvolti. 

Suddividi il contenuto in sezioni con sottotitoli H2 e H3 e inserisci link di fonti autorevoli. 

4- SEMPRE PIÙ VIDEO E IMMAGINI NELLA STRATEGIA SEO 

Video, video e ancora video: non possono assolutamente mancare nella strategia dei tuoi contenuti SEO. Lo stesso canale video va ottimizzato con nome, descrizione e parole chiave. 

Altro elemento capace di attrarre l'utente sono le immagini: il sito deve essere arricchito con immagini di alta qualità e, ovviamente, pertinenti che sappiano raccontare la tua attività e i tuoi prodotti/servizi. Personalizza sempre il nome del file delle immagini caricate e inserisci i tag alt.

5 - I FEATURED SNIPPET DIVENTERANNO PIÙ RILEVANTI

I Featured Snippet diventeranno più rilevanti: implementati nel 2017, assumono sempre più un ruolo decisivo nei motori di ricerca. 

Uno snippet in primo piano è uno strumento utilissimo per essere nella prima, tanto ambita, pagina dei risultati del motore di ricerca e "rubare" traffico alla concorrenza. Gli snippet in primo piano mostrano una porzione di informazioni, spesso sotto forma di domanda e risposta, un breve elenco puntato, una guida pratica. La funzione della ricerca di Google "people also ask" può essere utile per trovare ispirazione e creare snippet centrati e interessanti. 

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08/01/2021I 7 elementi per una landing page efficace

Le landing page sono uno strumento fondamentale nelle strategie di marketing. Caratterizzate da una call to action efficace ed evidente, le landing page devono spingere alla conversione. Proprio perché indipendenti dal sito web, possono e devono concentrarsi su un obiettivo ben definito e presentarlo all'internauta in maniera semplice e, allo stesso tempo, accattivante. 

Ma come costruire una landing page efficace e di successo? Eccoti i 7 elementi principali perché il tuo strumento di marketing porti i risultati sperati. 

1 - TITOLO CHIARO

Il titolo è la prima frase che leggiamo in una pagina, il primo elemento che ci colpisce. Deve essere chiaro e coerente con il contenuto che la landing presenterà. Convincente, coerente, incisivo: un titolo che si rispetti deve rispondere assolutamente a questi criteri. 

2 -CALL TO ACTION VISIBILE E IMMEDIATA

Al criterio della chiarezza deve rispondere anche la Call To Action, ossia l'invito all'azione. Perché funzioni la CTA deve essere composta da un messaggio semplice, immediato, che non lascia ombra di dubbi sull'azione da compiere (e sul farlo in quell'esatto momento!). Importante anche l'aspetto grafico: la call to action deve essere ben visibile, magari messa in risalto da colori contrastanti e posizionata perfettamente, in modo che non sia nascosta da nessun elemento. Prendi per mano il tuo cliente e accompagnalo a concludere, con facilità, il suo acquisto!

3 -PULSANTI E FORMULARI FUNZIONANTI

Può sembrare banale o scontato, eppure non lo è! Testa sempre il funzionamento dei bottoni e dei formulari che vai ad inserire nella tua landing page per evitare che eventuali modifiche o una disattenzione rendano vano il tuo lavoro. 

4- CONTENUTI DI VALORE

I contenuti della landing page devono essere perfettamente in grado di trasmettere tutto il valore della tua/o offerta/servizio/prodotto. Spiega ai tuoi lettori tutti i vantaggi e i benefici di quello che stai offrendo loro: sii chiaro, convincente e trasparente. Se prometti ai tuoi clienti un coupon di sconto per chi compila il form, spiega loro tutti i passaggi: come riceverlo, in che modo va utilizzato e l'eventuale fine di validità. Non lasciare dubbi o incognite. 

5- FORMULARIO BREVE

Una delle principali finalità di una landing page è quella di raccogliere i dati degli utenti attraverso un form di contatto. Questo formulario va strutturato in modo che l'utente si senta ben disposto a compilarlo: breve, conciso e chiaro. È uno strumento preziosissimo: come già accennato, verifica sempre che sia funzionante e fai in modo che venga utilizzato senza difficoltà o remore. 

6 -PAGINA OTTIMIZZATA E VELOCE

La tua landing page deve essere responsive, ossia ottimizzata per i dispositivi mobile. Assolutamente da evitare che la pagina si blocchi se visualizzata da tablet o smartphone, così come un caricamento troppo lento. I tuoi clienti potrebbero "scappare?!"

7 -INSERISCI I CONTATTI E I RIFERIMENTI AI SOCIAL

I tuoi riferimenti non possono mancare: inserisci al termine della landing page i tuoi contatti come il nome dell'azienda, numero di telefono, email, indirizzo. Devi essere facilmente rintracciabile e disponibile per eventuali chiarimenti, confronti e indicazioni. Non solo: fai della landing uno strumento per creare un rapporto duraturo con il tuo potenziale cliente aggiungendo, alla fine, i bottoni che rimandano alle tue pagine social. 

 

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01/12/2020Social Media: i trend del 2021

Social media e futuro: quali sono le novità e i trend per il 2021? A rispondere a questa domanda ci pensa il report di Talkwalker, realizzato in collaborazione con HubSpot, sulla base delle domande, e conseguenti risposte, poste a 70 esperti del settore. 

Torna il legame tra comunicazione e Covid-19, tema che, purtroppo, ci accompagnerà anche il prossimo anno, seppure con sfaccettature (e ci auguriamo anche prospettive differenti). I contenuti sul Coronavirus si concentreranno sulle 4C: Community, Contactless, Compassion, Cleanliness saranno le parole chiave di questa nuova fase della nostra convivenza con il virus. Gli internauti si aspettano dai media e dai brand stessi informazioni e consigli su questi aspetti connessi alla pandemia. Nessuno, brand compresi, potrà esimersi dal contestualizzare le comunicazioni e i contenuti social rispetto al contesto particolarissimo che stiamo vivendo. 

A questo si lega anche un secondo trend individuato, quello della maggiore consapevolezza degli utenti e, in particolare, delle nuove generazioni. Sempre con un telefono a portata di mano, sempre connessi, i giovani sono avvezzi a comunicare e a leggere tutto quello che circola sul web e sulle piattaforme social. Ci troviamo oggi di fronte ad una generazione socialmente consapevole, che chiede risposte e verità e che, pertanto, influenza fortemente i brand e la società.  Le aziende, i marchi e gli influencers dovranno impegnarsi maggiormente su temi come la salute mentale, l'inclusività e la giustizia sociale: il rischio, altrimenti, è quello di diventare irrilevanti o, quantomeno, anacronistici. 

Informazioni e stop alle fake news: social e web sono importanti fonti di informazioni alla portata di tutti. Ma è proprio questo essere per tutti che spesso si trasforma in "essere alla mercé", in particolar modo in un momento come quello attuale, in cui dilagano paura e incertezza. Il pericolo della disinformazione e delle fake news è dietro l'angolo: spetterà ai colossi come Facebook & Co. fare chiarezza e mettere al bando chi dissemina falsità. 

I social, si sa, sono anche leggerezza: ed è per questo che è sempre più comune vedere meme su qualsiasi argomento, tema ed emozione. Efficaci, divertenti, spesso, comunicano di più delle parole stesse. Sempre più diffusi, i meme supereranno di gran lunga le emoji e i brand devono essere pronti a sapersi difendere anche da critiche e attacchi espressi sotto forma di immagini. 

Il Vintage Marketing, ossia il marketing della nostalgia coinvolgerà maggiormente il pubblico, con un incremento delle menzioni dell'88%. È un fenomeno al quale siamo stati già preparati durante il primo lockdown: la leva dell'emotività, sempre efficace, farà ancora presa, ma attenzione a non abusarne o si rischia di diventare stucchevoli. 

Più distanze fisiche, meno sul web: il Conversational Marketing sarà la leva che guiderà le vendite, i brand capaci di creare interazioni e conversazioni con consumatori, fan page e followers saranno riconosciuti come autentici e premiati in termini di numeri e vendite. 

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01/12/2020Luxury ed e-commerce: una strategia in crescita

Classe, lusso, eleganza e capacità di raggiungere un'audience sempre più grande. È questa la nuova sfida che il settore luxury si trova a dover fronteggiare. L'attuale emergenza sanitaria ha, infatti, cambiato i paradigmi di vendita anche per quei settori che, soprattutto nel periodo delle festività natalizie, hanno sempre visto crescere i propri numeri e le vendite. 

Moda e lusso devono sapersi adattare e chi è stato in grado di farlo ha raggiunto risultati notevoli anche in un anno difficile come quello che sta per terminare. 

Diamo un po' di numeri, solo per fare degli esempi: il gruppo internazionale Kering, nel terzo trimestre del 2020, ha registrato +102 per cento, mentre nei primi nove mesi l'e-commerce ha rappresentato il 12,5% del totale delle vendite del gruppo. 

Le vendite online di Hermès, nota azienda francese di moda, sono cresciute di quasi il 100% nei primi nove mesi dell'anno: un ottimo risultato dettato dalla capacità di saper pensare e strutturare la sua offerta digitale come complementare al suo core business. 

La multinazionale LVMH, proprietaria di oltre settanta marchi divisi in aziende di alta moda come Christian Dior, Bulgari, DKNY, Fendi, Céline, Guerlain, Marc Jacobs, Givenchy, Kenzo, Loro Piana e Louis Vuitton, ha compensato con l'e-commerce le chiusure prolungate dei negozi durante il primo lockdown. 

Cifre importanti, che possiamo replicare, ovviamente contestualizzandole. Ma cosa fare, quindi, per rendere l'e-commerce vincente?

I grandi del luxury, come Guerlain, Givenchy o Cartier, hanno adattato le stesse politiche di presentazione dell'offline store all'online, con la consapevolezza che il sito web è la vetrina con cui presentarsi e farsi notare da tutto il mercato mondiale. 

Proprio come mostrato dai portali di questi grandi colossi, il sito web deve essere chiaro, accattivante e raccontare efficacemente la storia dell'azienda e del prodotto. Bellezza ed eleganza devono venir fuori da questo strumento, che deve saper "catturare" l'utente e guidarlo, anche tecnicamente, a finalizzare l'acquisto. 

Per il settore luxury l'aspetto grafico e di presentazione è molto importante: serve a raccontare tutta l'eleganza e il pregio che c'è dietro il prodotto. Del resto non scegliamo un capo di abbigliamento o un profumo perché ci ammalia e ci piace? 

Emozionare è la leva principale del marketing nel settore luxury: il sito deve, quindi, saper presentare questa emozione al cliente, attraverso le immagini, i video, le parole, gli effetti grafici. Lo storytelling è, in questo settore, fondamentale: non si tratta di mostrare prodotti più o meno costosi, ma di raccontare tutto quello che c'è dietro agli stessi. Le origini dell'oggetto, i suoi valori, le modalità e le tecniche con cui viene creato, per quali motivi è tanto desiderabile: le storie colpiscono, attraggano e stimolano l'internauta all'acquisto. 

D'altro canto i prodotti del settore luxury hanno qualità che li contraddistinguono come ad esempio l'esclusività, la rarità, la ricercatezza, l'iconicità. Il portale deve presentare descrizioni capaci di raccontare in toto il prodotto, puntando a convincere, senza stancare chi ci legge. 

Dal punto di vista tecnico un e-commerce che funziona correttamente è veloce, responsive, chiaro, curato nei dettagli e ricco di informazioni utili (info sui materiali, guida alle taglie, disponibilità prodotti). Ogni sezione di acquisto deve essere cliccabile con tasti visibili: in particolare "aggiungi al carrello" e le quantità del prodotto vanno esplicitate per essere trovate subito dal consumatore. 

Anche l'eventuale assenza del prodotto va comunicata con chiarezza, dando la possibilità all'utente di cliccare su "Avvisa" non appena il prodotto torna disponibile. Non solo: una chiave vincente nel marketing è sempre stata la personalizzazione, aspetto che si fa ancora più rilevante se parliamo di luxury. Nel negozio fisico il consumatore è trattato come un VIP, gli si riservano molte attenzione e accuratezze: questo atteggiamento deve essere completamente trasferito nell'online. Come fare? Oltre ai già citati dettagli su taglia e vestibilità, si possono offrire agli utenti dei suggerimenti di stile personalizzati e prodotti selezionati "solo per te" dopo aver raccolto informazioni, magari tramite un sondaggio, sui gusti del singolo consumatore.

Il concept di base da cui partire nell'ideazione e realizzazione di un sito e-commerce per moda, abbigliamento e lusso è, quindi, che gli strumenti online non sono più concepiti come una spalla accessoria al negozio fisico, ma come un elemento imprescindibile per il brand e le sue vendite. 

 

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28/11/2020Marketing natalizio in tempo di Covid-19

Il 73% dei consumatori in 12 mercati intervistati acquisterà i regali natalizi online, questo è quello che appare dallo studio "The Road to Recovery: 2020 Shopping Peas Reimagined" di Rakuten Advertising. 

Non solo, lo studio sottolinea come, nonostante l'impatto economico negativo a livello mondiale dettato dall'emergenza sanitaria, il 70% dei consumatori non prevede di spendere meno rispetto al periodo natalizio dello scorso anno. 

Acquisti che sono fortemente influenzati dalla presenza del Covid-19: i consumatori verificheranno la disponibilità del prodotto cercato prima sul web e, solo nel caso di mancata disponibilità online, si recheranno in un negozio fisico. Dati incoraggianti per chi vende online, che vanno accompagnati dalla giusta strategia di marketing finalizzata a spingere le vendite. 

Eccoti i nostri 5 consigli per una strategia di marketing natalizio "con i fiocchi": 

Ottimizza il tuo e-commerce

in questo momento storico il tuo negozio sul web deve essere perfetto: responsive, veloce, accattivante e chiaro. Offri più metodi di pagamento e interagisci con i tuoi clienti con una live chat per fugare dubbi e aiutarli nel processo di acquisto. Segui i visitatori del tuo sito con campagne di retargeting ad hoc (carrelli abbandonati, pagine di prodotto specifiche).

Analizza i dati del 2019 

I dati dello scorso anno rappresentano un'importante base di partenza da cui muoversi per la strategia di questo particolarissimo 2020. Individua i prodotti più acquistati e apprezzati, così come le eventuali strategie applicate da ripetere. Non solo: segmenta al massimo il tuo target per intraprendere azioni mirate e analizza anche prodotti e "mosse" che non hanno portato ai risultati sperati. Si impara sempre, e tanto, dagli errori commessi se si ha la capacità di contestualizzare i dati. 

Attiva le gift card

Se la tua attività lo permette attiva dei buoni regalo. Le gift card sono, infatti, un'idea regalo sempre molto apprezzata da chi riceve e da chi compra. Rappresentano uno strumento interessante per farsi conoscere e per fidelizzare la clientela anche in un secondo momento e possono essere consegnate rapidamente. Non solo: possono essere spedite tramite mail, ovviando al problema attuale delle distanze e del distanziamento sociale. 

Dai vita ad un nuovo prodotto per il Natale

Tiratura limitata, edizione speciale, novità: il solo leggere queste diciture provoca in noi un irrefrenabile desiderio di fare acquisti per noi e per i nostri cari. Chi, infatti, non vorrebbe accaparrarsi un oggetto unico? 

La "voglia di nuovo" risponde al bisogno di curiosità di ognuno di noi, aiuta il tuo brand a distinguersi e può rappresentare un mezzo per testare le novità sul mercato. 

Pensa a promo speciali e gadget 

Promo speciali, prezzi vantaggiosi e dettagli che sappiano conquistare e coccolare il cliente. Il mondo del web è immenso, la concorrenza enorme: se i clienti ti scelgono, meritano di essere premiati. Un'attenzione in più nei confronti della clientela è, per esempio, un bel biglietto di auguri, un piccolo regalo/gadget, uno sconto particolare. Del resto, a Natale siamo tutti più buoni. 

 

Hai bisogno di un supporto per far crescere le tue vendite? Contattaci, sapremo consigliarti le giuste strategie di marketing e mettere in pratica tecniche ad hoc per il tuo business. 

 

 

 

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10/11/2020Smart and start: riapre il bando del GAL Trulli e Barsento

Si riapre il bando "Smart and Start" del Gal Trulli e Barsento, dedicato a nuove attività o all'ampliamento di attività già esistenti. Come specificato nello stesso bando, tra le molte attività a cui il bando si rivolge sono promossi gli e-commerce e le piattaforme tecnologiche (ICT).

I beneficiari dei finanziamenti (fino al 50% a fondo perduto e con un premio di partenza di 10.000 euro erogato subito e da non rendicontare) sono i territori rurali e costieri di Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari e Turi, ossia i Comuni dell'area GAL.  


COME ACCEDERE ALLA DOMANDA 

Per accedere alla domanda occorre rivolgersi ad un professionista abilitato alla piattaforma SIAN (commercialisti o agronomi). È possibile accedere a due interventi contemporaneamente: "INTERVENTO 1.1 - Aiuto all'avviamento di imprese", un premio immediato di 10mila euro, e l'"INTERVENTO 1.2 - Sostegno agli investimenti" un finanziamento che va da un minimo di 30.000 ad un massimo di 70.000 euro.

Il 50% del finanziamento è a fondo perduto. Alla presentazione delle fatture di spesa emesse, il Gal restituisce il 50% dell'imponibile della fattura. 

SETTORI FINANZIABILI

I settori finanziabili indicati nel bando sono: 

  • attività commerciali al dettaglio specializzate nella vendita di prodotti agricoli e agroalimentari tipici (non ricompresi nell'Allegato 1 del trattato), e-commerce (tutti);
  • servizi TIC (tecnologie dell?informazione e della comunicazione) attraverso lo sviluppo di software e servizi digitali in grado di migliorare l'utilizzo delle TIC nelle imprese e nelle famiglie rurali, servizi di web marketing; 
  • servizi di base per la popolazione locale e/o finalizzate a collegare l?accesso ai diritti universali e alla salute;
  • attività di turismo rurale o attività legate allo sviluppo economico del territorio, fornitura di servizi turistici, trasporto, ecc;
  • attività di artigianato innovativo finalizzate ad innovare usi, materiali e prodotti anche di riciclo;


COME UTILIZZARE I FINANZIAMENTI

L'intervento 1.1 è un aiuto forfettario di 10mila euro, aiuta ad avere liquidità immediata e non va rendicontato. L'intervento 1.2, invece, prevede che le somme finanziate siano spese per:

  • acquisto di hardware e software inerenti o necessari all'attività;
  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per lo svolgimento delle attività strettamente funzionali all'attività;
  • spese per ristrutturazione e/o adeguamento di immobili strettamente funzionali all'attività;
  • arredi strettamente funzionali all'attività;
  • sono inoltre ammissibili le spese generali, fino ad un massimo 12% della spesa ammessa a finanziamento sostenuta e rendicontata. (cfr. Art. 45 par. 2 lettera c  - del Reg. (UE) n. 1305/2013.)

La domanda dovrà allegare sempre, per ogni voce di preventivo di spesa, tre preventivi forniti da tre fornitori differenti ed in concorrenza, comparabili e competitivi rispetto ai prezzi di mercato. Le attrezzature acquistate dovranno essere mantenute per cinque anni.

Deadline delle presentazioni della domanda: 18/12/2020.


Qui il bando completo.


Hai bisogno di un supporto per presentare la tua domanda al bando? Contattaci, sapremo rispondere alle tue domande. 

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04/11/2020Digital Food Strategy: il report sulle aziende alimentari di Casaleggio

Oltre 2 milioni di clienti online nel 2020 per il "Food & Beverage". Sono questi i numeri evidenziati dalla ricerca "Digital Food Strategy - Le aziende dell'alimentare diventano sempre più smart" di Casaleggio Associati.

I dati del primo semestre 2020 hanno sottolineato come la pandemia abbia influito in modo sostanziale sull'evoluzione della presenza online del settore alimentare italiano. Il "Food & Beverage" ha subito un'accelerazione nel futuro: in pochi mesi c'è stato un salto in avanti di almeno 5 anni.

Appare evidente quindi, anche alla luce dell'attuale emergenza sanitaria ancora in corso, l'importanza di creare una relazione diretta con il cliente attraverso la digitalizzazione, la creazione o ottimizzazione dei siti e-commerce e il dialogo per mezzo dei social media e delle mail. 

Per il food il digitale, come affermato dallo stesso Davide Casaleggio, CEO & Partner di Casaleggio Associati, non è più una scelta.  

L'approccio ad un diverso tipo di acquisto si traduce anche in una richiesta di consapevolezza da parte del cliente finale, che vuole conoscere i dettagli di quello che consuma, è sempre più attento e si interessa alla filiera produttiva, cercando di abbattere la distanza fisica con una maggiore conoscenza sotto forma di dati e informazioni. 

La ricerca di Casaleggio Associati ha, inoltre, individuato quattro modelli di business ricorrenti per l'e-commerce che variano in base alla tipologia di prodotto: il prodotto autonomo, singole referenze capaci di soddisfare il bisogno, il paniere proprietario, il paniere in partnership e i prodotti della spesa venduti attraverso la Gdo. Quattro modelli che generano un approccio diverso in termini di relazione digitale con il cliente finale e come attività di marketing.

La ricerca ha riportato che il 30% dispone di uno shop online integrato all'interno del sito proprietario, il 2% ha uno shop sul sito ma per l'acquisto rimanda ad un marketplace o a un sito terzo, mentre il 68% dispone solo di un sito vetrina. È cresciuto notevolmente il peso dei food influencer, che hanno visto un aumento di interazioni del 32% nel periodo compreso tra maggio e agosto 2020. 

Vi invitiamo a guardare il video di presentazione della ricerca, cliccando qui.

Per scaricare il report, invece, basta cliccare qui

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04/11/2020Cyber Monday: come preparare il tuo business

Segue il Black Friday e rappresenta un'ulteriore possibilità di incremento delle vendite, in particolare per gli e-commerce. Parliamo del "Cyber Monday", il lunedì successivo al Black Friday. Previsto per il 30 novembre, è un evento dedicato agli sconti sui negozi online. 

Il Lunedì Cibernetico nasce negli Stati Uniti nel 2005, grazie all' intuizione di un e-commerce locale e viene promosso dalla National Retail Federation. Pensato per permettere ai consumatori di usufruire ancora di sconti, magari persi il venerdì precedente, ha inizio a mezzanotte ed un minuto per terminare alle 23.59 dello stesso giorno. 

Diversi negozi italiani, e non solo, stanno approfittando dell'occasione per dare vita ad un'intera settimana o un weekend lungo di sconti precedente al fatidico lunedì, raccogliendo grandi profitti in termini di guadagno. 

Tendenzialmente il Cyber Monday propone offerte e sconti nell'ambito degli acquisti digitali, ma riguarda moltissimi settori. Come prepararsi, allora, per sfruttare questa occasione? 

UTILIZZA I SOCIAL MEDIA

Impossibile non utilizzare i social media, canali capaci di creare un rapporto diretto con la clientela. 

Un uso intelligente dei social mette assieme creatività e scontistiche riservate. Prima di ogni evento online va creata l'aspettativa, l'hype: la strategia dei contenuti social deve quindi suscitare curiosità nell'internauta che segue la tua pagina social. Deve creare attesa, far intuire che ci saranno importanti offerte, senza svelarle fino al 2 dicembre. 

Una possibilità è quella di creare sconti esclusivi per i social media, attraverso codici sconto o realizzare contest e giveaway. Ricorda: regalare qualcosa o offrire un prezzo vantaggioso, è un gesto apprezzato dai clienti capace di creare fiducia. 

Contenuti creativi, belli da vedere, sconti vantaggiosi porteranno like, retweet, commenti e condivisioni: tutte queste reactions daranno visibilità al tuo brand e alla tua strategia di marketing. 

USA LE MAIL 

Più ci si avvicina al Natale più aumenta il numero delle mail che riceviamo. Nonostante ciò, parliamo di uno strumento che va necessariamente utilizzato per comunicare le offerte previste per il Cyber Monday. Cerca, quindi, di distinguerti con il tono del tuo messaggio e con una grafica accattivante, senza dimenticare, di inserire una CTA coinvolgente e un processo di acquisto semplice e veloce.  

Chiarezza prima di tutto: assicurati di utilizzare un linguaggio che non lasci alcun dubbio e fai sapere al tuo pubblico quali prodotti sono in vendita e gli sconti. 

Non tutti i visitatori del tuo sito web hanno acquistato? Non preoccuparti! Se i tuoi clienti hanno compilato il form del tuo sito e aggiunto prodotti al carrello senza poi finalizzare l'acquisto, puoi raggiungerli tramite mail e invitarli a concludere la transazione. 

Le mail sono anche lo strumento migliore per proseguire, subito dopo il Cyber Monday, la tua strategia di vendita. Puoi, infatti, inviare ai tuoi clienti una mail con un'ulteriore possibilità di approfittare dell'offerta. Il Cyber Monday è concluso, ma puoi fare leva sull'urgenza creando delle offerte a tempo. 

Hai bisogno di un supporto per far crescere le tue vendite? Contattaci, sapremo consigliarti le giuste strategie di marketing e mettere in pratica tecniche ad hoc per il tuo business. 

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