GDPR: l'Italia non è pronta e l'attuazione della delega slitta al 21 agosto 2018

Slitta al 21 agosto la piena integrazione del GDPR in Italia. Il Governo, entro sei mesi dalla pubblicazione della Legge n. 163/2017 art. 13. con delega, avrebbe dovuto provvedere ad adottare un decreto legislativo di adeguamento della normativa italiana al GDPR, rispetto alle materie e agli argomenti del Regolamento concernenti le normative nazionali. La suddetta delega, però, non è stata esercitata nei termini previsti e mancano, di fatto, i pareri delle due Commissioni speciali per gli atti urgenti del Governo. 

Il relatore della Commissione speciale del Senato ha evidenziato numerose criticità di rilievo giuridico e molteplici profili di illegittimità costituzionale, opinione da cui deriva un parere negativo condivisa da tutte le forze politiche che compongono le Commissioni speciali.

Si è, pertanto, stabilito di dare vita ad un ciclo di audizioni informali con le categorie interessate dal provvedimento al fine di recuperare informazioni utili dai profili coinvolti. Lo stesso Garante della Privacy, Antonello Soro, pur avendo espresso parere positivo in merito, ha sollevato alcuni dubbi su tematiche delicate quali la conservazione dei dati del traffico telefonico, la prestazione del consenso dei minori e sul riutilizzo dei dati per la ricerca scientifica.

Considerata pertanto la situazione e il mancato arrivo dei due pareri delle Commissioni, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 234 del 2012, slitta, dal 21 maggio 2018 al 21 agosto 2018, il termine del recepimento della delega da parte del Governo. Il 21 agosto rappresenta il termine ultimo: fino a tale data è presumibile pensare ad una sovrapposizione tra le disposizioni europee e il codice della privacy attualmente vigente. Di sicuro, non vedono problemi di attuazione, alcune norme del regolamento come quelle concernenti il data breach e il responsabile dei dati.

Va sottolineato, però, che il Regolamento è di fatto attivo dal 25 maggio 2018 e occorre mettersi in regola, pur con la consapevolezza che in questi mesi di modifiche fino all'effettivo adeguamento della normativa italiana al GDPR, non saranno effettuati controlli severi. 

Sensibili ad un tema così importante per il totale rispetto dei dati e della privacy, sul web e non solo, vi aggiorneremo su tutti gli sviluppi e le questioni operative legate al GDPR. Intanto invitiamo tutti i nostri clienti a contattarci in caso di dubbi e a portare avanti l'attività con serenità.